Spesso si sente parlare di pietra lavica, associata o utilizzata come sinonimo di pietra ollare; in realtà sono due cose ben distinte, anche se utilizzate pressoché nello stesso modo. In questo articolo andiamo ad analizzare analogie e differenze delle due tipologie di pietra.

Quando si vuole acquistare una bistecchiera, che sappia conferire alle pietanze un tocco deciso e una cottura eccellente, la scelta non può ricadere su un tipo qualsiasi. Il mercato offre una serie di alternative interessanti per chi vuole cimentarsi in ambito gastronomico con il supporto di questo utensile: la pietra naturale è una di queste.

Questo tipo di bistecchiere sono molto ricercate e rientrano a pieno diritto, tra gli utensili da cucina più nobili, perché restituiscono un risultato eccellente, grazie a un metodo di cottura a lento rilascio.

Origine pietra lavica e pietra ollare

La pietra lavica è una pietra naturale di colore grigio molto scuro. Si tratta di una roccia di origine vulcanica, originata dalla fuoriuscita di magma dai vulcani. La pietra ollare è una roccia refrattaria di natura diversa, in prevalenza verde, che si sviluppa in seguito a trasformazioni morfologiche che interessano la roccia stessa.

Analogie pietra lavica e pietra ollare

Si tratta di pietre naturali che vengono impiegate nella realizzazione di utensili da cucina grazie alla capacità di assorbire e conservare il calore a lungo. Entrambe le pietre sono antiaderenti e robuste ma presentano non poche differenze.
Differenze pietra lavica e pietra ollare.
SALUTE E BENESSERE:
La pietra ollare, sebbene sia una pietra naturale, è costituita prevalentemente da talco al suo interno, questo a lungo andare potrebbe essere un pericolo per la salute. Quando cuciniamo una bistecca, sulla pietra (sia essa lavica o ollare) non sarà necessario aggiungere olii, perchè la porosità della pietra rende possibile cucinare la carne in maniera essenziale, senza che essa risulti asciutta. Il problema è che quando i grassi della carne si sciolgono sulla pietra, il contatto con il talco (presente nella pietra ollare) produce benzopirene, nocivo per la salute. Nella pietra lavica, non vi sono particelle che durante la combustione dei grassi della carne possono formare benzopirene, ed è questo che permette di affermarla come il materiale più idoneo per la cottura salutare degli alimenti.

Compattezza e Durezza
Entrambe le pietre sono dotate di compatezza e durezza rispetto ad altri materiali impiegati per realizzare bistecchiere. Anche in questo campo però, la pietra lavica si afferma un passo avanti alla pietra ollare. E’ dotata di maggiore compatezza e durezza, il che rende possibile una capacità termica superiore e una durabilità maggiore nel tempo.

Acquistare una bistecchiera con pietra lavica, significa assicurarsi un prodotto instancabile: la sua naturale composizione fisica permette un graduale e performante innalzamento della temperatura, che impedisce la dispersione del calore, per periodi più prolungati rispetto a quelli della pietra ollare.